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IoT Italy http://www.iotitaly.net Contribuire a scrivere il futuro dell’Internet of Things in Italia. Fri, 28 Jun 2019 08:31:14 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.2.2 NATURA, CULTURA E IOT: IL FUTURO DELL’URBANISTICA SECONDO UNSTUDIO. http://www.iotitaly.net/natura-cultura-e-iot-il-futuro-dellurbanistica-secondo-unstudio/ http://www.iotitaly.net/natura-cultura-e-iot-il-futuro-dellurbanistica-secondo-unstudio/#respond Fri, 28 Jun 2019 08:31:14 +0000 http://www.iotitaly.net/?p=3937 Un urban design orientato alla comunità per combattere la stagnazione urbana: arriva da Banglore, cuore dalla Sylicon Valley indiana, un’idea di quartiere capace di sfruttare l’IoT per migliorare la sostenibilità umana e ambientale della cittàUnStudio ha così progettato il Karle Town Centre su tre punti: l’esaltazione dell’ambiente naturale, la promozione della salute e della cultura come perno di crescita sociale ed economica.

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Il 58% delle aziende italiane ha implementato l’Internet of Things: ecco i 3 grandi benefici http://www.iotitaly.net/il-58-delle-aziende-italiane-ha-implementato-linternet-of-things-ecco-i-3-grandi-benefici/ http://www.iotitaly.net/il-58-delle-aziende-italiane-ha-implementato-linternet-of-things-ecco-i-3-grandi-benefici/#respond Fri, 28 Jun 2019 07:32:11 +0000 http://www.iotitaly.net/?p=3934 L’adozione di tecnologie quali il cloud, il machine learning e l’intelligenza artificiale, ha come scopo non solo l’aumento della soddisfazione dei clienti finali, ma anche dei distributori, dei partner, e in primo luogo dei produttori. Incrementare l’efficienza e l’efficacia del processo produttivo giova a tutto il sistema industriale. Ci sono però dei limiti strutturali e culturali, come la mancanza di infrastrutture, o di team dedicati in azienda

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ItAir di Check Up http://www.iotitaly.net/itair-di-check-up/ http://www.iotitaly.net/itair-di-check-up/#respond Tue, 25 Jun 2019 20:55:54 +0000 http://www.iotitaly.net/?p=3921

ItAir è un purificatore e sanificatore d’aria che sfrutta la naturali azione filtrante dell’apparato radicale delle piante per abbattere i VOC, i composti organici volatili dannosi per salute dell’uomo.

A differenza dei tradizionali depuratori, ItAir utilizza le piante per rimuovere gli agenti inquinanti dall’aria degli ambienti chiusi, dove secondo gli ultimi dati spesso l’inquinamento è 5 volte superiore a quello degli spazi aperti.

ItAir è una soluzione IOT (internet of things) e di design: completamente integrabile all’interno dei mobili e complementi di arredo, è gestita tramite app dalla quale è possibile verificare in tempo reale la qualità dell’aria e programmarne il funzionamento. L’applicazione è disponibile sia per smartphone e tablet  sia IOS che Android.

Si compone di due parti: il vaso dove è alloggiata la pianta e un secondo contenitore in cui si trova la tecnologia, i sensori e la ventola che gestisce la ventilazione attraverso l’apparato radicale delle piante , aumentando esponenzialmente la capacità di microfiltrazione dei microrganismi naturalmente presenti che metabolizzano le sostanze inquinanti (Fitorimedio)

ItAir è stato già utilizzato da molte aziende che producono mobili e complementi d’arredo, come Miniforms, Dieffebi ed altre.

L’innovativo sistema di fitodepurazione dell’aria è stato integrato anche negli arredi della nuova area di ristorazione della Torre Hadid di CityLife a Milano, headquaters di Generali. Completa il mobile anche la stazione di ricarica ItAccess che permette di connettere i dispositivi mobili.

Per maggiori info –> http://bit.ly/itair-check-up

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SIGFOX e la Crittogtrafia http://www.iotitaly.net/sigfox-e-la-crittografia-iotitaly-associazione-italiana-internet-of-things/ http://www.iotitaly.net/sigfox-e-la-crittografia-iotitaly-associazione-italiana-internet-of-things/#respond Mon, 17 Jun 2019 09:32:13 +0000 http://www.iotitaly.net/?p=3839

Una delle critiche più comuni a Sigfox e la crittografia è legata alla sicurezza, in particolar modo al fatto che il payload della comunicazione sia “in chiaro”. In realtà, il payload può essere crittografato, come specificato nei documenti ufficiali di Sigfox (come questo: https://www.sigfox.com/sites/default/files/1701-SIGFOX-White_Paper_Security.pdf)

Piuttosto,  è interessante capire perché la Sigfox e la crittografia non ha un’opzione predefinita. In generale, dato il payload molto limitato e il fatto che le connessioni siano quasi esclusivamente upload, le informazioni inviate da device Sigfox non sono estremamente sensibili. Dati come la temperatura di una stanza o la presenza di acqua non hanno la stesso impatto di informazioni che un dispositivo per il wellness può trasmettere. Si può quindi immaginare un trade-off legato al risparmio di energia, al costo dell’hardware e alla reale necessita di avere I dati criptati.

Inoltre, la crittografia “standard” proposta deve fare i conti con la durata degli oggetti. Se infatti consideriamo degli oggetti che sono operativi per un periodo di tempo che può raggiugnere I 10 anni, senza possibilità di upgrade, si può facilmente immaginare che tecnologie che oggi sono ritenute sufficientemente sicure saranno abbastanza inutili in un futuro a medio termine.

Ha quindi più senso pensare a una architettura di sistema globale che privilegi la sicurezza, per esempio implementando la crittografia a un livello piu elevato, anche perchè in reti come Sigfox uno scambio di chiavi PKI è irrealizzabile data la limitata potenza di calcolo e il downlink praticamente inesistente. La sicurezza dipende quindi da una chiave segreta condivisa, e data l’esigua dimensione della chiave, un attacco brute-force riesce facilmente a “craccare” il messaggio, soprattutto se viene utilizzata sempre la stessa chiave.

In ogni caso, come funziona la crittografia “standard” di Sigfox?

sigfox e la crittografia

sigfox e la crittografia

Innanzitutto la crittografia viene effettuata a livello radio, e viene decodificata prima di essere memorizzata, per cui risulta trasparente al livello applicativo. Proteggendo esclusivamente il transito “radio”,  è quindi necessario implementare un livello di crittografia ulteriore se  è necessario proteggere i dati a livello back-end. 

Per crittografare le comunicazioni, il dispositivo utilizzerà una chiave pre-condivisa. Questo può essere o un hash della chiave privata che ogni dispositivo Sigfox utilizza per HMAC (il tasto NAK) oppure una chiave personalizzata che si trova in un dispositivo “flash”. Una volta stabilita, questa chiave verrà utilizzata con uno specifico valore “contatore”, che verrà crittografato usando lo standard AES 128. Ciò genererà un nuovo valore di 128 bits, che verra usato per crittografare il messaggio tramite una semplice funzione XOR.

Il problema maggiore è dovuto alle implementazioni di questo sistema. Molti Modem Sigfox o non implementano o non specificano come attivare la crittografia. Questo può essere fatto usando direttamente la libreria Sigfox, che richiede richiede un’implementazione AES e utilizza un Secure Element per archiviare le chiavi segrete.

Il vantaggio della crittografia Sigfox è di avere una soluzione senza soluzione di continuità. La sincronizzazione viene gestita autonomamente e in caso di desincronizzazione il frame viene eliminato e non si avrà alcun rischio di ricevere un payload non valido. Lo svantaggio è la mancanza di implementazione in molti modem.

Alessandro BassiPresidente IoTItaly

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Manifesto di IoTItaly http://www.iotitaly.net/manifesto-di-iotitaly/ http://www.iotitaly.net/manifesto-di-iotitaly/#respond Wed, 22 May 2019 06:42:49 +0000 http://s609774422.sito-web-online.it/IotItaly/?p=3829 Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e al Ministero dello Sviluppo Economico

Milano, 9 maggio 2019

Oggetto: Programma di sviluppo dell’Internet of Things in Italia

IoTItaly è un’associazione che ha come propria mission di favorire la crescita dell’Internet of Things (IoT) in Italia, creando una maggiore consapevolezza circa i vantaggi derivanti dall’utilizzo di questa tecnologia per incoraggiarne l’adozione, supportando l’aggregazione delle aziende che operano nel settore, creando sinergie tra le stesse e promuovendo l’instaurarsi di condizioni di mercato e normative che siano ottimali per consentire la massimizzazione delle potenzialità dell’IoT nel nostro Paese.

L’associazione ha apprezzato la creazione da parte del Ministero dello Sviluppo Economico dei gruppi di esperti sulla blockchain e sull’intelligenza artificiale. Tuttavia, è rimasta stupita della mancanza da parte del Governo di azioni volte a favorire la crescita dell’Internet of Things.

Non ci sono dubbi sul fatto che l’Internet of Things avrà un impatto straordinario sull’economia mondiale e sulla nostra società. Le attuali stime sono sorprendenti. Per fare qualche esempio, Cisco parla di 19 trilioni di dollari di valore nel prossimo decennio, mentre Accenture stima che l’Industrial Internet of Things potrà comportare entro il 2030 un aumento del PIL degli Stati Uniti di oltre il 2% per un importo pari a 6,1 miliardi di miliardi di dollari e la Germania e la Gran Bretagna potranno aumentarlo rispettivamente dell’1,7% e l’1,8%.

Oggi, l’Italia non è tra le nazioni all’avanguardia in questo settore. IoTItaly ritiene che una solida ripresa della crescita sia economica che sociale del nostro Paese non possa fare a meno di un forte sviluppo dell’Internet of Things. In quest’ottica, emerge chiaro il bisogno di politiche che supportino gli attori industriali che credono nell’IoT e credono che l’Italia possa essere un paese ideale per investire nello sviluppo di queste tecnologie.

La Germania, la Francia e la Gran Bretagna hanno già dettagliati piani di crescita dell’IoT. Questi piani non si basano su mere soluzioni di breve termine quali possono essere l’offerta di incentivi fiscali ad investimenti in queste tecnologie, come quelli adottati dall’attuale e dai precedenti governi italiani.

Al contrario, l’obiettivo deve essere di favorire la crescita di un’economia dell’Internet of Things in Italia che

• favorisca l’adozione di soluzioni IoT da parte delle aziende italiane, anche creando una maggiore consapevolezza nelle loro potenzialità per migliorare i servizi e processi industriali, ma soprattutto

• consenta alle aziende italiane che offrono soluzioni IoT di sviluppare sinergie e offerte congiunte che gli permettano di primeggiare nel mondo.

Esistono già delle eccellenze italiane nell’IoT, ma senza la creazione di un environment che ne permetta la crescita, queste aziende rischiano di scomparire o di essere acquisite da multinazionali straniere al fine di poter competere a livello internazionale.

Quindi IoTItaly chiede che nel più breve tempo possibile

1. Sia creato un gruppo di esperti dedicato all’Internet of Things, in cui l’associazione si rende disponibile a partecipare con le competenze dei propri associati;

2. il gruppo di esperti abbia incarico di finalizzare delle proposte di riforma del settore in tempi utili per poterle adottare tramite la prossima legge di Stabilità o altro provvedimento di riforma dell’economia che il Governo intenderà adottare; e

3. il Governo assuma l’impegno di analizzare ed adottare nei provvedimenti normativi di cui al precedente punto le misure raccomandate dal gruppo di esperti dedicato all’Internet of Things.

Si rimane a disposizione per fissare un incontro sull’argomento.

IoTItaly

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IoT: Network locali e protocolli di comunicazione http://www.iotitaly.net/iot-network-locali-e-protocolli-di-comunicazione/ http://www.iotitaly.net/iot-network-locali-e-protocolli-di-comunicazione/#respond Wed, 01 May 2019 09:14:54 +0000 http://s609774422.sito-web-online.it/IotItaly/?p=3785 Uno degli elementi fondamenti delle architetture IoT è il network, cioè la componente che si occupa del trasporto dei dati dai sensori al database centrale.

Infatti, uno dei primi passi per costruire una rete IoT efficace consiste nel comprendere e decidere come i vari elementi comunichino tra loro e con il resto del mondo. Nella maggior parte delle situazioni non esiste un approccio unico per collegare le diverse componenti. Tuttavia, i network possono essere generalmente classificati in tre macro-categorie. I network possono seguire logiche di connessione wired (cioè utilizzando cablaggi), wireless (con comunicazione senza fili) oppure possono costituirsi come sistemi ibridi (caratterizzati dalla coesistenza di componenti collegate in maniera sia wired sia wireless).

 

Network IoT: Quale approccio è meglio adottare?

La scelta dell’approccio non è sempre intuitiva e immediata. Infatti, i devices IoT hanno caratteristiche e funzionalità talmente differenti (pensiamo ai sensori per le smart cities in confronto ai sensori wearable) che non esiste un approccio univoco. La decisione dipende, in larga parte, anche dalle esigenze degli utilizzatori e dalla dimensione della rete.

 

 

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Il 5G non basta, l’intelligenza artificiale ha bisogno del 6G http://www.iotitaly.net/il-5g-non-basta-lintelligenza-artificiale-ha-bisogno-del-6g/ http://www.iotitaly.net/il-5g-non-basta-lintelligenza-artificiale-ha-bisogno-del-6g/#respond Sun, 28 Apr 2019 21:30:07 +0000 http://s609774422.sito-web-online.it/IotItaly/?p=3780 5G non basta. Nonostante la sua ultra-velocità e la bassissima latenza, lo standard mobile di quinta generazione non può servire in modo ottimale le applicazioni basate sull’intelligenza artificiale. Il mondo della ricerca già guarda avanti, verso il 6G.

È un team dell’Università di Brema guidato da Razvan-Andrei Stoica e Giuseppe Abreu a delineare i limiti del 5G e a tracciare i fattori che traineranno lo sviluppo della tecnologia mobile di sesta generazione. Il primo driver del 6G è l’intelligenza artificiale, dicono gli studiosi dell’ateneo tedesco, perché per abilitare le più avanzate applicazioni legate alle macchine e ai sistemi Ai che collaborano tra loro occorre un ulteriore passo in avanti nella comunicazione mobile

Si tratta di un salto “quantico”, considerato che le prime reti 5G già offrono velocità di download di 600 megabit al secondo e hanno il potenziale per essere ancora più veloci (per fare un confronto, il 4G viaggia in media sui 28 Mbits/s). Il 5G, ovviamente, non è solo velocità: le sue antenne possono gestire fino a un milione di connessioni contemporaneamente e la trasmissione del segnale ha una latenza bassissima, all’interno del millisecondo; in più il consumo di energia è inferiore al 4G, cosicché i dispositivi 5G possono arrivare a una durata della batteria dieci volte più lunga dei device precedenti. Ciò rende il 5G la tecnologia d’elezione per gli oggetti connessi o Internet of things; col 5G si possono anche pilotare droni e eseguire interventi chirurgici in remoto.

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Guida autonoma: quali sono i paesi più pronti? http://www.iotitaly.net/guida-autonoma-quali-sono-i-paesi-piu-pronti/ http://www.iotitaly.net/guida-autonoma-quali-sono-i-paesi-piu-pronti/#respond Sun, 28 Apr 2019 21:27:24 +0000 http://s609774422.sito-web-online.it/IotItaly/?p=3777 La guida autonoma a che punto è? Sappiamo che molti costruttori di auto e molti fornitori di tecnologia sono molto avanti nella sperimentazione dei sistemidriveless, e che – di fatto – già oggi sarebbe possibile far circolare veicoli senza conducente su alcuni tratti stradali.

Per il momento nessun paese al mondo ha ancora regolamentato la guida autonoma, quindi – ad eccezione delle aree di test chiuse e delle piste – non è possibile far circolare veicoli driveless senza che a a bordo vi sia un tecnico pronto a prenderne i comandi. È un tema delicato, perché si tratta di definire la responsabilità di un autoveicolo governato da un’intelligenza artificiale, e ci vorrà ancora del tempo per affrontarlo.

Per il momento – però – possiamo fare una valutazione sullo stato di avanzamento dello sviluppo della guida autonoma per area geografica e per paese. Lo facciamo attraverso l’ “Autonomous Readiness Index”, lo studio della società di consulenza globale KPMG che ha stilato una classifica dei 25 paesi più pronti all’ autonomous driving.

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LoRaWAN: pro e contro http://www.iotitaly.net/sigfox-nb-iot-e-lora-3-protocolli-lpwan-in-competizione-2/ http://www.iotitaly.net/sigfox-nb-iot-e-lora-3-protocolli-lpwan-in-competizione-2/#respond Sun, 28 Apr 2019 21:04:32 +0000 http://s609774422.sito-web-online.it/IotItaly/?p=3773 Il primo problema di LoRa/ LoRAWAN è una certa confusione nell’uso di questi due termini. NON sono intercambiabili ma indicano 2 cose diverse.

Differenza tra LoRa e LoRaWAN

LoRa (acronimo di Long Range) è una tecnica di modulazione con un raggio molto più esteso delle altre tecnologie. Usando tutto la banda del canale disponibile per trasmettere un segnale, la trasmissione risulta più solida e insensibile agli offset di frequenza, permettendo l’uso di cristalli a basso costo.
LoRa si posiziona quindi a livello fisico (PHY).

LoRaWAN è un protocollo Data Link, quindi a livello superiore (MAC).
LoRaWAN  è  stato concepito per un uso su una rete a lunga portata che
coniuga alta capacità e bassa potenza.

LoRa è usato, oltre che da LoRaWAN, anche da Symphony Link. Symphony Link è un sistema wireless progettato per superare i limiti di un sistema LoRaWAN. È spesso incluso come componente di soluzioni di rete LoRa più complesse, principalmente negli Stati Uniti e in Canada, ed è utilizzato principalmente in applicazioni industriali.

LoRa rappresenta una ottima tecnologia PHY per soluzioni IoT e permette un costo di link inferiore rispetto ad altre tecnologie radio comparabili. Ma al di fuori di alcuni mercati in Europa è necessario costruire il proprio gateway di rete se si desidera connettersi alle reti LoRaWAN, o semplicemente utilizzare LoRa.

Questo aspetto potrebbe sembrare uno svantaggio; in realtà LoRa è una buona alternativa al WiFi per dispositivi a bassa potenza che devono essere collegati in un ambiente relativamente circoscritto, come un edificio o una fabbrica. La possibilità di configurare il proprio gateway permette la creazione di una rete completamente separata e
sicura, e inoltre questa indipendenza da una infrastruttura permette l’utilizzo di questa tecnologia dovunque un gateway possa essere installato.

Un’altra caratteristica importante di LoRaWAN è l’utilizzo di uno spettro senza licenza. Questo in europa vuol dire un ciclo di lavoro dell’1%, ponendo limiti precisi al volume e alla frequenza del traffico, nonché la capacità della stazione base di controllare la rete e inviare il traffico verso il basso.

Inoltre, bisogna ricordare che Semtech è “de facto” il monopolista per quanto riguarda i chipset LoRa.

PRO:

  • È perfetto per le applicazioni in un ambiente circoscritto.
  • Rete completamente configurabile
  • Il collegamento simmetrico lo rende ideale per applicazioni bidirezionali
  • Ottima capacita di roaming, quindi indicato per applciazioni “dinamiche”

CONS:

  • Ha una velocità di trasmissione dati molto bassa e un tempo di latenza molto alto.
  •  Ha bisogno di un gateway perche non esiste una infrastruttura.

Alessandro BassiPresidente IoTItaly

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Sigfox, NB-IoT e LoRA: 3 protocolli LPWAN in competizione http://www.iotitaly.net/sigfox-nb-iot-e-lora-3-protocolli-lpwan-in-competizione/ http://www.iotitaly.net/sigfox-nb-iot-e-lora-3-protocolli-lpwan-in-competizione/#respond Thu, 18 Apr 2019 12:20:26 +0000 http://s609774422.sito-web-online.it/IotItaly/?p=3765 Nell’ambito dell’IoT ci sono innumerevoli protocolli usati per la trasmissione dei dati. Tra i più recenti ci sono tre protocolli, Sigfox, NB-IoT e LoRA, che hanno catturato l’attenzione negli ultimi tempi.
Queste tecnologie LPWAN (Low-Power Wide Area Network) di solito sono messe “in competizione”, un po come VHS e Betamax per le cassette video negli anni 80.

In realtà queste tecnologie hanno delle differenze e molte volte la scelta dell’una o dell’altra dipende dai requisiti del sistema.

Vediamo oggi uno di questi tre protocolli: Narrowband IoT (NB-IoT)

Protocollo Narrowband IoT

NB-IoT è una iniziativa di 3GPP, che è l’organismo si standardizzazione dei protocolli cellulari. Questo protocollo è stato sviluppato con un approccio “clean sheet” per dispositivi alimentati da batterie (quindi poco potenti) che devono connettersi a reti mobili con esigenze di trasmissione non elevate per quanto riguarda la velocità.

I chip NB-IoT usano la modulazione OFDM (Orthogonal Frequency-Division Multiplexing), che permette di comunicare anche in condizioni estremamente difficili, per esempio con elevate interferenze. Il rovescio della medaglia è una certa complessità dei chip, che implica un maggior costo. In altre parole, gli utenti hanno un livello di
prestazioni elevato, legato alle connessioni cellulari, ma al costo di una maggiore complessità e di un maggiore consumo energetico.

Il campo di applicazione migliore di NB-IoT è quando un dispositivo deve inviare e ricevere piccole quantità di dati, come poche decine o centinaia di byte al giorno Come Sigfox e LoRA è basato sui messaggi ma presenta una velocità di modulazione molto più alta: ciò permette di trasportare una quantità di dati molto maggiore.

È importante ricordare che NB-IoT non è basato su IP come, per esempio, LTE-M. Quindi, risulta impossibile collegarsi in maniera efficiente a una rete IP. Il suo utilizzo primario è quindi per applicazioni IoT semplici che hanno bisogno di comunicazioni poco frequenti.

Un grosso problema “geopolitico” di NB-IoT è la presenza di due varianti, una spinta da Huawei e Vodafone, mentre l’altra da Ericsson, Nokia e Intel. Queste due varianti non sono compatibili; inoltre, le stazioni 4G meno recenti non possono usare NB-IoT, per cui sono necessari grossi investimenti relativi all’infrastruttura.

PRO:
– Copertura teorica molto buona, usando lo stessa del 4G.
– Tempi di risposta molto rapidi
– Quantità di dati abbastanza elevata

CONTRO:
– 2 versioni incompatibili
– Roaming complesso (quindi uso piu legato a oggetti statici che dinamici)
– Complessità e costo dell’HW.

Nel prossimo articolo analizzeremo il protocollo LoRa

 

Alessandro BassiPresidente IoTItaly

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