IL DATA ACT EUROPEO:
REGOLE, DIRITTI E OPPORTUNITÀ
NELLA NUOVA ECONOMIA DEI DATI

L’11 gennaio 2024 è entrato in vigore uno dei pilastri più ambiziosi della strategia digitale europea: il Data Act.
Dal 12 settembre 2025, la normativa sarà pienamente applicabile, aprendo una nuova fase per l’economia dei dati industriali in Europa.

Oggi, circa l’80% dei dati generati da prodotti e servizi connessi resta inutilizzato. Il Data Act mira a liberare questo potenziale, regolando in modo trasparente, equo e interoperabile l’accesso, l’uso e la condivisione dei dati.
L’obiettivo è chiaro: costruire un mercato unico europeo dei dati, competitivo e aperto all’innovazione.

Perché è importante
Il Data Act cambierà radicalmente il modo in cui le imprese creano valore dai dati:

  • Garantendo equità nell’accesso e contrastando monopoli digitali;
  • Favorendo nuovi modelli di business basati sui dati condivisi;
  • Tutelando i diritti di utenti e aziende, grazie a trasparenza e portabilità.

Non è il nuovo GDPR
Se il GDPR protegge i dati personali, il Data Act nasce con una missione economico-industriale:
trasformare i dati non personali — quelli generati da sensori, macchine, sistemi IoT — in un motore di crescita e innovazione.

Un cambiamento trasversale
Dall’industria alla mobilità, dall’agricoltura alla smart home, nessun settore resterà fuori da questa rivoluzione.
Secondo la Commissione Europea, l’impatto sul PIL dell’UE sarà significativo.

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Un approfondimento chiaro e concreto per comprendere:

  • le logiche del Data Act,
  • le differenze rispetto al GDPR,
  • le opportunità per imprese e innovatori.

Scopri come il Data Act ridisegnerà l’accesso ai dati e l’equilibrio competitivo in Europa.

Guarda il webinar sul Data act

Intervengono:

  • Alessandro Bassi, Presidente IotItaly, program manager Eurescom
  • Stefano Milani, Deputy Head of the Data Policy and Innovation Unit of CNECT Directorate General, European Commission
  • Giulio Coraggio, Head of Intellectual Property & Technology | DLA Piper Partner
  • Stefano Butti, Servitly Co-founder & CEO

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