Il 66 per cento degli imprenditori giudica positivamente o discretamente gli effetti sul settore, seppur esprimendo la necessità di un piano pluriennale e di una minore attenzione rivolta alle grandi imprese. È quanto affermato dalle piccole e medie imprese (Pmi) della manifattura italiana rispetto al Piano nazionale impresa 4.0 nel nuovo Osservatorio Mecspe, in occasione della quarta tappa dei “Laboratori Mecspe fabbrica digitale, La via italiana per l’industria 4.0”.

In particolare, tra le iniziative previste si attribuisce grande rilevanza all’iper-ammortamento per i macchinari funzionali alla digitalizzazione (69,7 per cento), al credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo (57,4 per cento), al miglioramento delle infrastrutture digitali abilitanti (54,6 per cento) e alla de-fiscalizzazione dei premi di produzione (51,1 per cento). I dati ci dicono che nel primo semestre 2017 l’aumento del fatturato delle Pmi 4.0 è stato del 48,8 per cento, mentre le previsioni di crescita crescono del 57,9 per cento. “Quasi 9 aziende su 10 si dicano disposte a investire nei prossimi anni nella trasformazione della loro impresa in una Fabbrica Intelligente – ha commentato Maruska Sabato, Project Manager di MECSPE -.

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